24/11/2009 di fabiocirello
è passato più di un mese da quel fatidico 4 ottobre, tutto ha assunto un aria di normalità e quotidianità.
Sono finiti i tempi frenetici dell’EXPO Italia, passati a sistemare cassette della frutta e sacchetti della spazzatura.
In quel mega magazzino passavo intere giornate, 12 ore lavorative, passate tra gli espositori calabresi che chiedevano interpretazioni e lamentele varie, prendendo contatti con i buyers e assaggiando qua e là, tra i vari stand, alcune specialità tipicamente calabresi. Utile e dilettevole insomma.
E alla sera continuava quella full immersion tipicamente italiana, ci si vedeva in giro a fare baldoria nei locali, a darsi completamente a bacco, tabacco e facili veneri della gare du nord.
Quel allegro e spensierato gruppone d’italiani andava in giro facendo baldoria, mischiandosi e confondendosi con i tanti spagnoli erasmus e cantando con loro “Bella Ciao” ci riscopriamo partigiani del mediterraneo tipico da esportazione, che contamina e confonde i tipici spiriti nordici tanto precisi e rigorosi, tanto farci rimprovere dal proprietario del locale che arriva a dirci” non fate troppo casino, le persone vogliono ascoltare le canzoni non i vostri cori da stadio.”
fina prima parte
Tag: Belgio, Bruxelles, EXPO italia
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13/11/2009 di fabiocirello

C’è un gran parco a lato della residenza reale pieno vestigia di gloria passata, pilastri antropomorfi dai quali spuntano piedi e teste umane, come a rendere immortali gli uomini che li progettarono. Laghetti, chioschetti e panchine immerse nel centro città, calma e tranquillità in mezzo al traffico cittadino ma, quello che mi stupisce di più,è vedere la gente che va in bici quando fuori ci sono 5 gradi.
Ogni angolo di città sembra fatto per integrare le bici nel traffico urbano.
Presenza discreta e non invasiva.
Qui i parchi sono una risorsa nelle giornate di caldo o durante le tiepidi serate primaverili, ed è piacevole trovare un po’ di ristoro in un chioschetto in mezzo al parco mentre si sorseggia una fra le innumerevoli birre belghe.
11 novembre, festa nazionale per l’armistizio. Qua e là ci sono dei gazebo che chiudono dopo una mattinata di picnic sul parco reale. Palchetti di musica dal vivo svuotati dagli ultimi visitatori e dagli organizzatori che, fino a qualche ora fa,vi lavoravano alacremente per organizzare una giornata al parco ai cittadini brussellesi . I chioschetti estivi sono solo dei fantasmi inquietanti inglobati dall’oscurità autunnale. Nessuno va più a prendersi una boccata
d’aria fresca: non ce n’è più bisogno. Si rimane accoccolati a casa cullati dal calore artificiale dei termosifoni o reale della persona amata e chi non può provare
tale calore può sempre comprarlo a basso costo in una vetrina della gare du nord tra le mignotte professioniste.
Poco più in là gru, marciapiedi rivoltati e lavori in corso, come a ricordarti che oggi è una pausa e domani si ritorna a lavorare regolarmente,
e anche gl’inquietanti uffici fantasma d’oggi domani saranno ripopolati di vita, quasi se non più del parco reale.
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25/10/2009 di fabiocirello
Rieccomi di nuovo a voi, popolo del web.
Non so da dove iniziare elencando le novità che ci sono state da un mese a questa parte.
Cercherò di fare un pò di ordine,
Una mattina come le altre, mentre ero intento a fare la spesa con mia madre e un pò morivo dentro, mi
arriva la telefonata più importante da 2 anni a questa parte.
“Signor cirello? unione degli assessorati, la informo che ha vinto la borsa di studio per Bruxelles”
in quel momento avevo soltanto voglia di gridare la mia felicità a tutti i passanti e mandare tutti al diavolo
” vi saluto, vado a bruxelles!”
3 ottobre: parto per Bruxelles.
Mio nipote fa il compleanno, 6 anni, e mi dispiace partire proprio oggi.
Mio fratello gli spiega;”saluta lo zio Fabio perchè lo rivedrai par Natale”
niente più partite al pc per un bel pò di tempo, avremo tempo di recuperare.
Così mi ritrovo a Bruxelles a fare lo stagista:
ho trovato ed ottenuto ciò che cercavo, un periodo lavorativo da trascorrere all’estero lavorando,
per dare un senso alla mia laurea triennale in lingue.
Le novità non sarebbero finite, al momento non riesco a descriverle, quanto meno non ne ho voglia,dato che mi sento sempre coinvolto nell’esplorazione di Bruxelles.
L’ho fatto in metro,a piedi, in tram ed in macchina.
L’impressione è di una città piccola e concentrata, cosmopolita, oltre che centro decisionale d’Europa.
Vi è un’intera zona dedicata agli uffici amministrativi europei, rue de la lois, via della legge appunto.
Una via frenetica, popolata e lunghissima che nel week end diventa vuota ed inquietante.
Si puà trovare di tutto in questa città, dai night club agli uffici del consiglio europeo, il tutto nel raggio di pochi chilometri.
Bruxelles è popolata più da stranieri che da fiamminghi, lo si vede le feste Erasmus o universitarie,dove diventa impossibile parlare in francese data la netta prevalenza di studenti spagnoli ed italiani, in più, questa città sembra essere un mondo aparte rispetto alle altre città del Belgio.
Se c’è una linea invisibile che separa la Vallonia dalle Fiandre, Bruxelles si trova in mezzo a questa linea.
uno spartiacque dove ogni cosa, dalle fermate della metro ai ristoranti, parla almeno due lingue.
I fiamminghi sembrano la minoranza silenziosa ma da non sottovalutare, i francesi-valloni dovrebbero essere in maggioranza ma sono sempre pronti a venirti incontro parlando in inglese,siano essi semplici bottegai o finanzieri, non palesando quel tipico sciovinismo lignuistico dei francesi.
Qui sembra che tutti si santano a casa, ho visto più italiani qui che a Parigi, per non parlare della zona immediatamente retrostante place Schumann dove si concentrano la maggior parte dei ristoranti e delle pizzerie italiane.
Bruxelles riesce a far convivere architetture tipicamente nordiche e moderni palazzoni di vetro, in certi posti questo contrasto e più armonico in altri le strutture sembrano accatastate le une sulle altre.
Nonostante tutto, una cosa che non capisco e alla quale non riesco ad abituarmi, sono.
A. Le piastre dei fornelli della cucina, non c’è bisogno di accendigas e si surriscaldano da soli girando le manopole provocando, ai più sprovveduti, scottature evitabili e rendendo la cottura del cibo più lenta del normale.
B. Il cesso separato rispetto al lavandino, tipicamente francese, così da non permetterti di lavarti le mani dopo una cagata.
C. L’assenza del bidet; come può mancare una cosa che porta un nome francese in una zona in cui si parla francese?
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18/09/2009 di fabiocirello
Ebbene, l’ho fatto di nuovo.
Ho compromesso il mio pc con un cazzo di programma per leggere i file immagine di un gioco( quelli che hanno formato .mdf-.mds)
Il programma in questione ( tale alcohol 120 )
non è nuovo a scherzi del genere, ma questa è la prima volta che non mi fa partire Windows dopo aver chiesto di riavvire il sistema.
Tempi strani e difficili da capire.
Dopo la sviolinata delirante della festa ad Aspra di martedì scorso, il successivo fuoco d’artificio, evento malriuscito nonostante fosse abbinato alle canzoni di michael jackson e pavarotti ( per me mancava anche l’omaggio a mike bongiorno accompagnando l’ultimo botto con un sonoro “allegria” finale)ho assistito all’alluvione universale che ha allagato casa mia e le strade di palermo e dintori. Ebbene, penso proprio che le fognature costruite dai borboni avrebbero bisogno di molti adattamenti e migliorie difficilmente conciliabili con gl’interessi degli amministratori locali, ma questa è una vecchia storia da non raccontare.
Come se non bastasse, ho dovuto superare notti tormentate dall’Asma, infido nemico pronto a rispuntare ad ogni cambiamento climatico,
e un colloquio all’unione degli assassorati per tentare di prendere una delle tre borse di studio regionali per Bruxelles.
un collloquio-prova fatta su mia espressa richiesta prima in francese quindi in inglese per tentare di dare più consistenza alla mia valutazione. Sembra sia andato piutosto bene nonostante il ritardo di mezz”ora con il quale sono arrivato alla sede e la scarpinata per raggiungere l’indirizzo giusto, un’ora e mezza a piedi all’andata ed un’ora e mezza al ritorno.
Oggi, cari lettori, vi scrivo stancamente questo resoconto quanto più veritirio possibile dall’ampio mac di mio fratello e chiuderei qui questa conclusione sconclusionata,
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14/09/2009 di fabiocirello

Passata anche l’ennesima serata di bagordi, tra cocktail inventati e birre sfuse a profusione,ultime serate festose d’estate da vivere nella beata noncuranza dell’indomani lavorativo. Il dopo sbornia festivo mi sbatte in faccie l’amara realtà;un altro anno è passato e adesso le primavere si avvicinano alla fatidica terza decina.
Capita per il mio compleanno, il 12 Settembre, di provar la sensazione di fine estate come un fatto assodato,
l’estate svanisce lentamente tra piogge improvvise e scampoli di bel tempo attendendo la ripresa delle attività scolastiche .
Sarà l’aria dimessa, i vestiti non più estivi e una certa tristezza non manifesta, ma oggi io e mio fratello sembriamo due becchini che si caricano la bara/canoa riportandola a casa e lasciandola in quello che è diventato una specie di cimitero della mobilia usata; il solaio del garage.
La canoa è sempre lì, in mezzo alle altre nel rimessaggio della Baia.
La Baia sta chiudendo i battenti, non si vedono più i tavolini preparati per gli aperitivi pomeridiani ed anche gli ultimi turisti sono andati via.
Gli inservienti si affannano a smantellare il tappetto verde fradicio di pioggia e pieno di foglie morte e terriccio.I tavolini sono accatastati gli uni sugli altri aspettando che venga il camion a portarseli. Il Bar sta per essere smontato completamente, rimane ancora il bancone e gli sportelli delle bevande ma si capisce che non serviranno da bere più a nessuno.
Saliamo la canoa lenti e attenti a non sbatterla per terra. Carichiamo la pagaia standard che avevo trovato nella scatola regalo e procediamo a sollevare la canoa dalla discesa a mare.
Ecco che inizia il corteo.
Mentre passiamo, gli inservienti della baia, commossi, si scioglono in un mesto applauso.
Vedono passare la bara dell’estate contenuta nella canoa.
Li vedo che mettono una rosa sulla pedana.
Pian piano che avanziamo altri amici e conoscenti che hanno popolato la mia estate depositano altre rose.
Sono ai lati del percorso. Silenziosi vedono passare la bara/canoa e pensano “ecco che si portano via l’estate”
Tag: canoa, funerale, sarello
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10/09/2009 di fabiocirello
Ritirato il provvedimento per pagare il pedaggio lungo viale delle scienze.
Si continuerà a posteggiare gratuitamente auto e motori.
Dopo che l’8 setembre un gruppo di ragazzi aveva occupato il rettorato in segno di protesta, si è riunito nuovamente il CDA allargando un tavolo di confronto con gli studenti.
Da tale confronto si è deciso di ritornare sul provvedimento e di annullarlo.
In compenso, dal 14 Settembre riprenderà il servizio bus-navetta all’interno della cittadella universitaria.
Tag: Pedaggio viale delle scienze
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07/09/2009 di fabiocirello
Ritorno in facoltà dopo più di un mese dalla laurea.
C’è ancora aria di vacanza; la navetta bus è sparita, la segreteria generale può essere solcata e attraversata con una certa tranquillità e conviene fare la solita fila chilometrica, anzi, soltanto metrica, per chiedere le Care tasse da pagare.
Tanto più care anche quest’anno.
Il diritto-dovere allo studio sta diventando un esborso sempre più consistente al quale non si aggiunge un miglioramento dei servizi generali, ma una sua privatizzazione.
Se fino a Luglio arrivare in facoltà e posteggiare era già di suo un’impresa eccezionale, adesso diventa un’affare eccezionale.
L’università ha i conti in rosso, riduzione dei già scarsi finanziamenti statali, accorpamento dei dipartimenti e, ciliegina sulla torta che ha fatto arrabbiare e farà arrabbiare molti studenti, AREE DI PARCHEGGIO A PAGAMENTO PER TUTTO VIALE DELLE SCIENZE.
1 euro all’ora per ogni automobile e 50 centesimi per ogni motorino, con la possibilità di usufruire dell’abbonamento annuale al costo di 45 per le auto degli studenti, 50 per i dottorandi e 80 per i prof, ammesso sia possibile trovare posteggio
Oggi il primo atto dimostrativo.
Un gruppo di ragazzi davanti al attacca dei lenzuoli con su scritto” Noi la crisi non la paghiamo” ” no al pizzo del rettore”.
Il tutto mentre un folto gruppo di studenti si accinge a sostenere i test d’ingresso per lettere e filosofia.
Si preannuncia un’altro autunno di “movimenti” e di contestazioni tenendo conto che i tagli alle università sono un’incontestabile realtà.
Prossimo appuntamento “anti-posteggio” è previsto per martedì 15 settembre davnti al palazzo Steri ossia la sede del rettorato, dalle 10 alle 13, in concomitanza con la riunione del consiglio d’amministrazione dell’ateneo.
Sono già state raccolte 61 firme, al momento in cui scrivo, sul portale fascio e martello che, con il movimento degli universitari, si fa promotore della protesta e della raccolta firme.
Per questo decido di appiedarmi volontariamente onde evitare posteggiatori e rettori da pagare.

Tag: raccolta firme anti posteggio viale delle scienze
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03/09/2009 di fabiocirello
L’influenza A Baarìa porterà tanta A.
le persone che hanno assistito alla prima a Venezia hanno dichiarato” Bal falm quasta da Tarnatara” ma la critica è divisa tra “A” e “O”;
La crataca saddisfatta dachiara”Gran Falm,da Ascar”
Lo crotoco insoddisfotto dochiorono” Troppo protoso o pomposo”
L’influenza si è fatta sentire anche qui, il vaccino sarà disponibile a Bagheria a partire dal 25 settembre dove sono già iniziate le prevendite.
Si dice che questo tipo d’influenza cinematografica porterà benefici e tante “a” nonostante gli scettici “o” ed “u”.

Tag: A, Baarìa, influenza, O, U
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28/08/2009 di fabiocirello

Cambia il tempo, si avvicinano nuvole minacciose e rinfrescanti.
Finalmente un cambio temporale tanto atteso dopo tanto caldo.
Un “Caldo”intenso come quello di Domenica scorsa.
Prima di campionato, primo impegno casalingo per il palermo contro il Napoli.
Partita affascinante e divertente sotto molti punti di vista.
Ci si organizza in quattro per andare allo stadio, partiamo alle 18 per evitare il mega traffico da rientro vacanze ma
è inutile.
Prendo l’auto e passando dalla statale vedo solo un’avvisaglia del traffico che mi aspetta a Palermo città.
C’è una fila chilometrica che inizia ad acqua dei corsari e finisce alla cala o giù di lì.
In macchina sono emozionato, incazzato e sudato.
Ho avuto la poca accortezza d’indossare i jeans e sono madido di sudore.
Soffriamo il caldo e cerchiamo di parlare il meno possibile per non consumare l’ossigeno.
il mio amico ha la maglia rosa con la scritta “vogliamo lo scudetto”gadget odierno in abbinamento con il GdS ad euro 9.90.
Il merchandising palermo viene aggiornato ogni anno con qualche nuovo gadget che fà scaldare il cuore ai tifosi ed esaltare la curva ma quest’oggi il palermo non sembra da scudetto.
Il Napoli in mezz’ora prende un palo, una traversa e si vede annullare un gol che sembrava regolare.
Il palermo arranca; Miccoli si schianta nel muro difensivo, la squadra è senza idee e soffre l’iniziativa avversaria.
Al 44, mentre qualcuno commenta” Zamparini sta rispolverando il numero di Ballardini chiedendolgi se gli va di riallenare il palermo”Cavani in aria sfrutta un incomprensione tra Maggio e De Sanctis e mette in rete il gol dell’1a0.
Si va al riposo con l’1a0 ed il delirio collettivo.
Vado in bagno a tentare di urinare ma per terra c’è una schifosa fanghiglia ed è quasi impossibile entrare data la gran calca di persone che pisciano e si lamentano dell’operato dell’arbitro.
Inizia il secondo tempo.
Ghiaccioli all’arancia e bottigliette d’acqua che volano lanciati dai rivenditori.
Afa e urla da stadio.
Sotto la curva nord un grupo di tifosi si “accende” nel tifo e con qualche fumogeno divampato vicino ai loro piedi.
Al 28 del secondo tempo, Hamsik insacca di testa ed il Barbera si zittisce.
Sembra che il Napoli possa tentare il colpaccio e portare a casa la vittoria facendo un forcing simile a quello del primo tempo ma il Palermo illuminato dalle giocate di Pastore e Cavani, si porta in avanti sfacciatamente.
al 29 Cavani in aria viene atterrato da Zuniga e Rosetti concede il rigore.
Sul dischetto và il “romario del Salento” , il tifoso che mi sta davanti si gira per non vedere il rigore.Momenti di tensione vissuti tra apprensione e calma. Batte Miccoli che spiazza De Sanctis ed il palermo và sul due a uno.
Lo stadio esplode in un urlo liberatorio. in un momento mi ritrovo il cappello del mio amico in testa e uno “scavagghio” con le ali che sorvola il pubblico finendo oltre il secondo anello.
é fatta.
Il palermo si aggiudica la vittoria ed i tre punti.
Miccoli in panchina abbraccia Zenga e capisco che è finita.
Mi abbraccia, entusiasta, un tizio al mio lato che non conosco a cui chiedevo sempre chi avesse segnato,tirato, ammonito o sbagliato il tiro e che aveva un poster di Rubinho sopra il seggiolino.
Chi ben comincia è a metà dell’opera e, se non sarà scudetto, sarà comunque un bel campionato.
Alcuni disappunti non legati alla partita; il mancato 2a0 della juve che vince soltanto uno a zero facendo “appizzare” la bolletta giocata in tre ed il 2a2 di Udinese-Parma che presentivo da stamattina ma che non sono riuscito a giocare
Tag: Barbera, caldo, Stadio
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21/08/2009 di fabiocirello

Sono le 3e30 di notte. Nessuno ha voglia di andare a letto.
Si gioca a carte e qualcuno dichiara”mi staiu i milli liri e nesci A matta“
Salta fuori dal nulla una donna pazza che corre come un’invasata su e giù in mezzo ad un branco di cani.
Si affaccia dal balcone un signore che comincia a gridare” ancuara sti vuci!”
é il marito della matta nonchè lo zio del mio amico che dichiara“soffre di manie di persecuzione”.
L’uomo scende dal suo balcone con un triplo salto mortale, insegue su e giù la donna alla quale dice” basta, ti amo, andiamo a letto.”
Improvvisamente scoppia l’amore fra i due che consumano l’amplesso amoroso fra lo sguardo divertito ed eccitato dei cani che ululano per lo stupore.
Le mille lire non bastano alla star di turno, Uziaru, che, vestito come Elvis Presley al suo ultimo concerto live, e sfoderando lo stesso fisico propone un concerto unplugged at chioschetto chiuso” cari fans, datemi 200 euro, togliete la metà dei tavolini del parchetto e fornitemi un camerino “Qualamente” possa cambiarmi”
il proprietario del chioschetto chiuso vorrebbe dargli 50 euro per restare a casa e non farsi vedere mai più da quelle parti ma, su insistenza dello spirito di Elvis, ottiene l’ingaggio per cantare nel locale chiuso e comincia un live alle 4 di notte.
Tutto è pronto per l’esibizione live di questo consumato Elvis dei poveri che canta i grandi successi in finto inglese che lo hanno portato all’attenzione degli ubriaconi della taverna ” Bestemmia” e dei ragazzi divertiti/allibiti della festa di liberazione di qualche anno fà.
Intonando i suoi cavalli di battaglia “ Smoke on the motion” e ” Disvalutescion” ed il nuovo singolo “Qualamente“
riesce a conquistare il pubblico formato dalla matta, il marito acrobata, i 4 ragazzi del locale, il branco dei cani ed i carabinieri chiamati dai residenti incazzati che lo scortano in caserma per accertamenti.
Il nostro idolo dichiarerà ai microfoni di teleradioSantelia: “questa è una congiura nei miei confronti, porterò il caso in tribunale, a forum ed al processo del lunedì “qualamente” tutta Italia possa vedere quale ingiustizia sia stata commessa questa notte”.
Fonti govenative informano che Il nostro idolo è stato rilasciato dopo che il proprietario del locale ha pagato una cauzione di 50 euro affinchè non mettesse più piede nel locale.
I due innamorati /invasati vivono nella riserva naturale di monte Catalfano con il branco dei cani , si guadagnano da vivere girando l’Italia con il tour” Sono Matta di te” e chiedono d’istituire, per solidarietà nei confronti della nostra star, Uzìaru and friends.
Tag: la matta, racconti, Sogni d'estate, Uziaru
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